Piano del consumatore e cessione del quinto: la falcidia ex art. 67, comma 3, CCII è doverosa a tutela della par condicio
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Massima
Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore, l'art. 67, comma 3, CCII, letto alla luce di Corte cost. n. 65/2022, consente la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio o della pensione: la previsione esprime un potere-dovere del debitore, sicché la quota di reddito ceduta deve essere riacquisita alla massa attiva e distribuita ai creditori chirografari nel rispetto della par condicio creditorum ex art. 2741 c.c. È ammissibile la domanda congiunta dei coniugi ai sensi dell'art. 66 CCII quando il sovraindebitamento ha origine comune.
Due coniugi consumatori, gravati da un’esposizione debitoria di circa 98.000 euro a fronte di redditi da lavoro dipendente modesti, hanno presentato domanda congiunta di ristrutturazione dei debiti ex artt. 66 e 67 CCII, proponendo un piano quadriennale con prosecuzione del mutuo ipotecario sull’abitazione principale e devoluzione ai chirografari del reddito eccedente le spese di sostentamento del nucleo familiare.
Il decreto affronta il nodo della cessione del quinto dello stipendio in corso: richiamando Corte cost. n. 65/2022, il giudice osserva che la falcidiabilità prevista dall’art. 67, comma 3, CCII tutela il debitore contrattualmente debole e, insieme, la par condicio creditorum, sicché la quota ceduta al finanziatore prima dell’apertura della procedura deve essere riacquisita alla massa attiva e distribuita proporzionalmente a tutti i chirografari, compreso il cessionario. Viene inoltre verificata l’assenza delle condizioni ostative ex art. 69 CCII e la documentazione ex art. 68 CCII.
Il Tribunale di Milano ammette il piano del consumatore, apre il procedimento di omologazione ex art. 70 CCII, dispone il blocco delle azioni esecutive e cautelari fino alla conclusione del procedimento e ordina la cessazione delle trattenute per cessione del quinto con accantonamento delle somme a favore della procedura. Per i professionisti la pronuncia conferma che il piano può ricomprendere i finanziamenti contro cessione del quinto, neutralizzandone l’opponibilità, e che i coniugi possono utilizzare la procedura familiare congiunta.