Liquidazione controllata familiare dei coniugi: apertura, subentro nell’esecuzione immobiliare e quota di mantenimento
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Massima
Può essere aperta la liquidazione controllata su ricorso congiunto dei coniugi conviventi ex artt. 269 e 270 CCII quando sussistano debiti scaduti superiori alla soglia di legge e il patrimonio non consenta il regolare adempimento delle obbligazioni; il liquidatore può subentrare nell'espropriazione immobiliare pendente per l'assegnazione delle somme distribuibili, mentre la quota di reddito necessaria al mantenimento del nucleo familiare ex art. 268, comma 4, lett. b) CCII va determinata con riferimento ai parametri del d.P.C.M. 159/2013.
Due coniugi conviventi, gravati da un’esposizione debitoria complessiva di circa 300.000 euro, derivante principalmente da un mutuo fondiario per l’acquisto dell’abitazione familiare già oggetto di espropriazione immobiliare, hanno chiesto congiuntamente l’apertura della liquidazione controllata familiare ai sensi dell’art. 269 CCII. Le cause del sovraindebitamento sono state ricondotte dalla relazione dell’OCC a eventi estranei alla volontà dei debitori, quali la perdita del lavoro e le conseguenze economiche della pandemia.
Il Tribunale ha verificato la legittimazione dei ricorrenti quali soggetti non assoggettabili a liquidazione giudiziale, il requisito di procedibilità dei debiti scaduti superiori a 50.000 euro, l’assenza di domande di accesso ad altre procedure del Titolo IV CCII e la completezza della relazione ex art. 269, comma 2, CCII. Particolare attenzione è stata dedicata alla composizione dell’attivo, comprendente il ricavato della vendita forzata già intervenuta nell’esecuzione individuale, nella quale il liquidatore potrà subentrare, e le quote di reddito da lavoro dipendente eccedenti il mantenimento.
La sentenza di apertura ha determinato in misura congrua la somma occorrente al sostentamento del nucleo familiare, parametrata ai criteri del d.P.C.M. 159/2013 e maggiorata in considerazione delle spese di locazione della nuova abitazione, autorizzando inoltre l’utilizzo dell’autoveicolo per ragioni di lavoro. La pronuncia offre un modello operativo completo per le liquidazioni controllate familiari, dal coordinamento con le esecuzioni individuali pendenti alla quantificazione del reddito impignorabile.