Inammissibilità del concordato minore per prelievi ingiustificati dai conti correnti
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Massima
È inammissibile la domanda di concordato minore quando il debitore abbia effettuato prelievi dai conti correnti privi di giustificazione e non supportati da documentazione, condotta incompatibile con i presupposti di accesso alla procedura e con la corretta rappresentazione della situazione patrimoniale ai creditori.
Il debitore, titolare di un’attività di noleggio di veicoli, propone domanda di concordato minore esponendo le cause del proprio sovraindebitamento, tra cui il calo della domanda di mercato e un fermo amministrativo sui veicoli impiegati nell’attività. Dalla relazione dell’OCC e dall’esame dei conti correnti emergono, tuttavia, prelievi non giustificati.
Il Tribunale affronta gli effetti, sull’ammissibilità del concordato minore, di prelievi dai conti correnti privi di adeguata giustificazione e documentazione, valutati alla luce della trasparenza e correttezza richieste al debitore nell’accesso alla procedura.
Ritenuti i chiarimenti del debitore inidonei a giustificare i prelievi, il Tribunale dichiara inammissibile la domanda di concordato minore. La pronuncia è di rilievo per il vaglio della condotta del debitore quale presupposto di accesso alla procedura.