Questione di legittimità costituzionale sul compenso del liquidatore nella liquidazione controllata
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Massima
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 146 DPR 115/2002 nella parte in cui si applica al compenso del liquidatore nella liquidazione controllata ex art. 275 CCII, determinando una liquidazione eccessivamente ridotta e incompatibile con la dignità professionale del liquidatore.
Nell’ambito di una liquidazione controllata priva di attivo e di liquidità, il liquidatore chiede, a esecuzione conclusa e approvato il rendiconto, la liquidazione del compenso finale e il rimborso delle spese, con onere a carico dell’Erario ai sensi dell’art. 275, comma 3, CCII e della disciplina del Testo unico sulle spese di giustizia.
Il Giudice affronta la spettanza e l’imputazione del compenso del liquidatore in assenza di risorse della procedura, dubitando della legittimità costituzionale della disciplina applicabile e sollevando la relativa questione.
Il Tribunale dispone la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale per la decisione sulla questione di legittimità costituzionale. La pronuncia è di particolare rilievo per il tema, di frequente emersione pratica, della remunerazione del liquidatore nelle procedure incapienti.