Liquidazione controllata aperta su un attivo costituito solo da una somma donata da un familiare
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Può essere dichiarata aperta la liquidazione controllata ex artt. 268 ss. CCII anche quando l'unica utilità liquidabile sia una somma di denaro donata al debitore da un familiare prima del deposito del ricorso. Non è necessario definire la quota di reddito che il debitore può trattenere ai sensi dell'art. 268, comma 4, CCII quando questi non disponga di utilità economiche periodiche né di beni, e le spese di sostentamento siano interamente sostenute da terzi.
Una debitrice priva di redditi e di beni mobili o immobili, con un passivo dichiarato di circa 250.000 euro, ha chiesto in proprio al Tribunale di Torino l’apertura della liquidazione controllata ex artt. 268 ss. CCII, mettendo a disposizione del ceto creditorio l’unica utilità disponibile: una somma di 50.000 euro donatale dal coniuge anteriormente alla presentazione del ricorso.
Il Collegio ha verificato i presupposti degli artt. 268 e 269 CCII: la non assoggettabilità della debitrice ad altre procedure liquidatorie, la relazione dell’OCC con la valutazione di completezza e attendibilità della documentazione, e lo stato di sovraindebitamento ex art. 2, comma 1, lett. c), CCII, desunto dal macroscopico squilibrio tra passivo e attivo distribuibile. Di particolare interesse è il passaggio sulla quota di reddito trattenibile: poiché la ricorrente non disponeva di alcuna utilità economica periodica e il suo mantenimento era integralmente sostenuto dal coniuge e dai genitori, il Tribunale ha ritenuto non necessaria la determinazione della quota ex art. 268, comma 4, CCII.
La sentenza ha dichiarato aperta la liquidazione controllata, nominato giudice delegato e liquidatore, assegnato ai creditori il termine di 60 giorni per le domande ex art. 270 CCII e ordinato la consegna dei beni. La decisione conferma che la liquidazione controllata è accessibile anche al debitore nullatenente quando un apporto esterno costituisca l’unica massa attiva, configurandosi come percorso verso l’esdebitazione.