Liquidazione Controllata
Qual è la differenza tra liquidazione controllata e fallimento (liquidazione giudiziale)?
Pur condividendo la logica di liquidare il patrimonio del debitore per soddisfare i creditori, le due procedure differiscono sotto molteplici aspetti. La liquidazione giudiziale si applica alle imprese sopra soglia e comporta la cessazione dell’attività, l’iscrizione nel registro dei falliti, la nomina di un curatore con poteri amplissimi e una procedura complessa e pubblicizzata. La liquidazione controllata, invece, è accessibile ai soggetti sovraindebitati (anche ai consumatori privati), prevede limiti ai poteri del liquidatore a tutela del minimo vitale del debitore, non comporta l’iscrizione in alcun registro pubblico di infamia e culmina obbligatoriamente nell’esdebitazione per il debitore meritevole.